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COMUNICATO STAMPA

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COORDINAMENTO NAZIONALE SPAZIO PUBBLICO DAL VIVO 

Ogni artista è uguale davanti allo spazio pubblico

Sì è ufficialmente costituito il coordinamento nazionale per le arti e lo spettacolo dal vivo nello spazio pubblico. Questo coordinamento nasce per tutti quei lavoratori della cultura e dello spettacolo dal vivo duramente colpiti dall’emergenza in corso i quali, senza differenza di settore, sono accomunati dal luogo in cui sviluppano, anche saltuariamente, la loro proposta: lo spazio pubblico, intendendo con questo ogni spazio collettivo, fisico o virtuale, nel quale si esercitano i diritti/doveri di cittadinanza, d’informazione, di azione politica. 

Oltre alle componenti tecniche ed artistiche del comparto dello spettacolo dal vivo e gli operatori culturali, partecipano a questo tavolo tutti quei soggetti non artisti (enti territoriali, pro-loco, associazioni di promozione, gruppi folcloristici, cittadini, altri professionisti) che nello spazio pubblico hanno un ruolo attivo sia dal punto di vista della programmazione culturale sia da quello dell’attuazione delle procedure. 

Gli spazi outdoor saranno i primi ad essere interessati dalla ripresa. Tutti i settori culturali guardano allo spazio pubblico come il primo luogo in cui riprenderà il dialogo “dal vivo” interrotto così bruscamente. Ma noi sappiamo che una normativa asettica o un caotico e scomposto riversamento in strada non sarà immune da effetti conflittuali, disgregativi e di devalorizzazione. Per chi lavora da sempre nel fuori questi rischi sono ipotesi reali e conosciute, non supposizioni. L’outdoor è un equilibrio delicato, come il terreno di un funambolo. 

Gli artisti e le maestranze che nello spazio pubblico hanno affinato la loro professione sono oggi, in questo momento difficile, i portatori di un sapere anche tecnico non scontato che, se portato al tavolo delle esperienze politiche che stanno riscrivendo le fasi di ritorno alla socialità, possono aiutare a comprendere e normare in sicurezza senza mortificare né la ripresa produttiva del comparto né la ricostruzione di un benessere psicologico della cittadinanza così importante oggi dopo mesi di chiusura. 

Questo coordinamento è un gruppo aperto, trasversale ed inclusivo, finalizzato ad affrontare in forma dialogica le questioni endemiche e strutturali del settore, emerse con particolare evidenza all’emergenza Covid19, per formulare proposte concrete per una nuova disciplina normativa dei lavoratori di questo comparto e riscrivere assieme le norme che l’emergenza imporrà alle iniziative pubbliche. Sappiamo infatti che dalle modalità con cui la nuova normativa sarà concepita, scritta e poi interpretata dipenderà il futuro di quel prezioso 

patrimonio culturale diffuso composto da una miriade di iniziative e manifestazioni culturali territoriali fondamentali per il benessere della società. 

In particolar modo riteniamo indispensabile che i nuovi parametri di uso artistico dello spazio pubblico vengano determinati facendo confluire nelle considerazioni di carattere sanitario anche quei saperi sul campo che, se ascoltati, possono contribuire a limitare gli effetti depressivi dei divieti, pur nel rispetto delle finalità di salute pubblica. 

Spazio Pubblico dal Vivo è dunque un invito a riscrivere il quadro transitorio ragionando non tanto in termini di divieto, ma in quelli costruttivi delle possibilità del fare, considerando i professionisti che dentro al tavolo contribuiscono a questo processo come risorse preziose anche per immaginare soluzioni a partire da competenze specifiche e non scontate. 

È infine un coordinamento che considera, per sua stessa natura, la necessità di riconnettere il tessuto sociale frammentato, parlando alla gente con parole nuove, e accompagnare la società a una ripresa non rabbiosa, nella consapevolezza che il comportamento individuale incide, ora più di prima, sul bene comune. Siamo infatti tutti consapevoli che i futuri comportamenti virtuosi saranno più facilmente interiorizzati se frutto di un codice elaborato e condiviso insieme alla comunità piuttosto che di un corpus normativo percepito come lettura univoca e globale, ma di fragili connessioni con il diversificato tessuto territoriale. Questo linguaggio che parla alle persone è una pratica costante dello spettacolo nello spazio pubblico ed è una risorsa già a disposizione. 

Per tutte queste ragioni, insieme all’accoglimento delle richieste di tutela dei lavoratori colpiti dalla crisi (per le quali aderiamo alle istanze sostenute da tutto il comparto e dalle altre rappresentanze), chiediamo un’apertura fattiva di dialogo e un coinvolgimento attivo delle componenti di Spazio Pubblico dal Vivo ai tavoli tecnici in corso, per contribuire alla ripresa, coniugando le nostre competenze al dichiarato intento di armonizzare le urgenze sanitarie, ambientali e di sicurezza con quelle del lavoro, dello spettacolo e del benessere della comunità. 

Quando usciremo dalle nostre case, non entreremo ancora per un po’ in altri spazi chiusi. Sarà lo spazio pubblico la prima casa in cui ci incontreremo. 

Chiediamo di costruire assieme questo ritorno a casa.

CONTATTI
coordinamento@spaziopubblicodalvivo.it
coordinamento@pec.spaziopubblicodalvivo.it

   

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